Sea Marconi pioniera nello studio della corrosione correlata a composti solforati e NON

4 giugno 2010

Prosegue la collaborazione fra Sea Marconi, l’Università di Torino1 (Dip. Chimica analitica), quella statunitense “Rolla” del Missouri2 e l’istituto di ricerca serbo “NIKOLA TESLA”3.

I lavori sono frutto del brillante risultato raggiunto, noni su centocinquanta, a seguito della partecipazione ad un bando promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico per favorire l’integrazione fra Università e imprese a livello internazionale. Gli studi, iniziati alla fine dello scorso anno, proseguiranno fino a maggio 2011.

Il progetto vuole indagare il fenomeno della formazione e presenza di contaminanti metallici nei liquidi isolanti utilizzati in apparecchiature elettriche di grande potenza ed elevata tensione (trasformatori, reattori, raddrizzatori) presenti nelle reti di generazione (15 – 400 kV), trasmissione (220 – 1200 kV) e distribuzione dell’energia elettrica (< 130 kV). Tale fenomeno, attualmente non sufficientemente conosciuto, può causare il degrado incontrollato degli isolanti liquidi e solidi, ed ha prodotto negli ultimi 5 anni numerosi guasti anche catastrofici per esempio in Brasile, Italia, Stati Uniti, Portogallo, Scandinavia, Sud Africa. L’impatto economico globale di tali guasti, e delle relative interruzioni di erogazione di energia elettrica (black-out), è dell’ordine dei miliardi di Euro.

A distanza di 5 anni dalla scoperta da parte di Sea Marconi e Terna del DBDS (dibenzildisolfuro), composto solforato principale responsabile dei guasti da zolfo corrosivo, Sea Marconi, in modo pionieristico, intende ampliare il campo di studio rivolgendo l’attenzione anche a casistiche di corrosione determinate da composti solforati e non.

I gruppi di ricerca e normazione di settore (IEC, Cigre, ASTM, Doble, ecc.) sono tuttora in fase di indagine su questa problematica. Il progetto, che vede Sea Marconi in prima linea, si propone di unire una ricerca di base su queste casistiche di guasto a una ricerca applicata alla definizione di tecniche diagnostiche che permettano di individuare i guasti prima del loro verificarsi, e definire adeguate contromisure.La cooperazione tra Italia (Università di Torino e Sea Marconi Technologies) e centri di ricerca in Serbia e Stati Uniti è volto ad unire l’esperienza e gli sforzi di gruppi di lavoro che hanno operato in questa tematica negli ultimi 3 anni, portando conoscenza innovativa ed elementi scientifici determinanti.

L’impatto dello studio riguarda il settore dell’energia elettrica a livello mondiale. L’individuazione di tecnologie di mitigazione del problema permetterà l’esportazione verso l’estero di soluzioni orientate da una parte alla conservazione delle risorse e al prolungamento del loro ciclo di vita e dall’altra parte finalizzate naturalmente al rispetto e tutela dell’ambiente.

1Prof. Corrado Sarzanini
Università di Torino – Dipartimento di Chimica Analitica,

via P. Giuria, 5 – 10125 TORINO (ITALIA)

2Prof. Shubhen Kapila
Center for Environmental Science

and Technology Missouri University of Science and

Technology (A Campus of the University of Missouri)

Rolla, MO 65409 (US)

3Dr. Jelena Lukic
Elektrotehni?ki institut

“NIKOLA TESLA”

Koste Glavini?a 8a Srbija, 11000 Beograd






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