Sea Marconi 40 anni, i festeggiamenti del 19 dicembre 2008

11 febbraio 2009

Abbiamo ancora negli occhi il ricordo della nevicata nel Teatro della Concordia di Venaria (TO), le simpatiche caricature realizzate nel foyer, lo spettacolo con le bolle di sapone… siamo tornati tutti un po’ bambini.

Chi era presente capirà subito quello a cui mi riferisco, a chi non c’era posso raccontare di una festa davvero emozionante che la Sea Marconi, per i suoi 40 anni, ha voluto regalare a sé e a chi le è vicino. Hanno partecipato circa 350 persone fra dipendenti, amici, partner, fornitori, tutti accomunati, in un modo o in un altro, dall’aver contribuito allo splendido risultato raggiunto dalla Sea Marconi.

Già dal pomeriggio del 19 dicembre 2008 l’azienda ha aperto le sue porte a chi desiderava visitarla. Gli ospiti hanno appreso stupiti le simbologie che impreziosiscono la sede centrale di Collegno (TO), hanno visitato il laboratorio analisi e ricerca, tra i più avanzati al mondo nel suo settore ed hanno visto in prima persona gli uffici in cui quotidianamente viene erogato un servizio molto particolare, sicuramente considerato un po’ complicato dalla maggior parte di loro, ma anche il migliore su scala internazionale. Mi riferisco al servizio di diagnostica e decontaminazione dei fluidi e dei trasformatori elettrici, quelle apparecchiature che consentono all’energia di essere trasportata ed erogata alle grandi industrie, verso le città e le nostre case.

Ma i festeggiamenti veri e propri, a 40 anni esatti dalla fondazione dell’Azienda (19 dicembre 1968), si sono svolti presso il Teatro della Concordia di Venaria (TO) dalle ore 19 in avanti. Abbiamo cercato di studiare tutto nel dettaglio per offrire ai partecipanti una serata allegra, distensiva, come dovrebbe essere una festa che si rispetti.

L’aperitivo è stato allietato da un sottofondo musicale offerto dagli Eco Beat, una band che rianima oggetti riciclati facendoli diventare strumenti musicali. Sempre nel foyer hanno riscosso molto successo le caricature e le realizzazioni del silhouettista, un artista capace di riprodurre perfettamente i profili delle persone, ma non utilizzando una matita, come si potrebbe immaginare, ma con un taglierino, davvero stupefacente!

Poco prima delle ore 21 gli ospiti si sono accomodati sulle poltrone del teatro per l’inizio dello spettacolo.

Luci spente, silenzio assoluto, si avvertono le note di un pianoforte, dopo qualche secondo appaiono delle immagini sullo schermo principale: un aquilone che vola in alto, un bambino che a fatica riesce a far volare il suo e poi finalmente i due aquiloni che volano insieme. Le immagini sono intervallate da alcune frasi:

– dal 1968 ad oggi molte cose sono cambiate

– c’è una cosa però che non è cambiata

– e siamo sicuri che mai cambierà:

– la voglia di “Crescere nel futuro”

– perché è proprio nel futuro che la Sea Marconi continua ogni giorno a realizzare i suoi sogni

È il video che celebra il quarantennale Sea Marconi, un modo per portare al di fuori delle mura aziendali e comunicare all’esterno la voglia di volare in alto, la passione e il desiderio di chi 40 anni fa ha iniziato un sogno fatto di sfide, successi, soddisfazioni.

Le note di coda del video hanno lasciato spazio alle note di una vera e propria orchestra (Cororchestra del Piemonte), il sipario si è aperto svelando lentamente di 35 giovani musicisti, che con le loro melodie hanno stregato la sala.

Al termine delle prima esecuzione ha fatto il suo ingresso il presentatore della serata: Luca Regina. Il suo modo buffo, comico, mai fuori luogo, ha colorato con tonalità di allegria e spensieratezza l’intera serata che così si è distinta dalle classiche convention aziendali. Volevamo un festa e Luca Regina ci ha dato brio, simpatia e tanta MAGIA.

L’ingresso del presentatore ha permesso di dare l’inizio ufficiale alla serata, ribadendo la sua ragion d’essere e spiegando ad esempio la scelta del Cororchestra: Sea Marconi è un’azienda giovane che crede fermamente nei giovani e su di essi intende puntare.

Nella parte centrale della serata l’attenzione si è spostata sulla persona che l’impresa l’ha fatta davvero, Vander Tumiatti, fondatore e anima della Sea Marconi.

Il sig. Tumiatti sapeva che avrebbe avuto dieci minuti per il suo discorso, proprio come gli è capitato centinaia di volte di fronte a platee tecniche di tutto il mondo; ha con sé anche una traccia del discorso, ma una volta sul palco, con le luci di scena puntate addosso, l’emozione si fa sentire, egli sembra avvertire l’affetto, la riconoscenza e la stima di chi ha di fronte. La traccia non serve, bastano la voce e il cuore. In quei dieci minuti Vander Tumiatti ripercorre le tappe importanti del suo cammino come imprenditore e come uomo, ringrazia la sua famiglia, punto fermo nella sua vita, ed i suoi collaboratori. Le sue parole rievocano il passato, l’evoluzione della sua azienda, menziona le sfide, i successi conquistati soffermandosi però anche a ricordare i momenti meno felici. Pochi minuti per apparire una grande persona nella sua semplicità. Il resto del discorso è tutto incentrato sul futuro: ecosostenibilità, energia pulita, nanotecnologie, un futuro che è già iniziato in Sea Marconi.

Il momento istituzionale ha lasciato di nuovo il posto ad uno più distensivo. Questa volta il sipario ha fatto comparire sul palcoscenico una serie di scenografie che richiamavano un ambiente cupo, tenebroso. Di lì a poco trenta giovanissimi ballerini avrebbero rappresentato la Divina Commedia, uno spettacolo davvero suggestivo. I danzatori, diretti dalla Scuola di danza La Rosa dei venti di Pianezza (TO), hanno voluto regalare all’azienda che li sponsorizza dal 2008 lo spettacolo con cui si sono aggiudicati i campionati mondiali di categoria. Tutti hanno apprezzato la poesia, la tecnica e l’impegno dei giovani talenti.

Tra gli applausi per i ragazzi, vengono chiamati sul palco tutti i componenti della famiglia Tumiatti, Vander, sua moglie Graziella Gardini, colei che rappresenta l’altra metà della Sea Marconi, e le loro due figlie, Cristina e Michela, che stanno raccogliendo la sfida di portare l’azienda al prossimo quarantennale.

Le luci scendono, in sala cala il buio assoluto, poco a poco appare dal fondo del palcoscenico una grande torta con le candeline ed il numero 40. È bello vedere la sorpresa negli occhi del sig. Tumiatti e della signora Gardini. La sorpresa non è finita, la musica prende vigore e le candeline diventano veri e propri fuochi d’artificio, pochi secondi e la torta fa esplodere in tutta la sala un tripudio di coriandoli colorati. Buon compleanno Sea Marconi!La musica trionfale, i coriandoli, tutti i presenti in piedi ad applaudire, nessuno immaginava una festa così.

L’allegria del momento ha poi introdotto una divertente gag inscenata dalla signora Gardini e dal presentatore; dal soffitto è scesa una borsa, i due l’hanno aperta scoprendo che conteneva dei libri, ma non solo. La borsa conteneva anche una pergamena che è servita per raccontare la lodevole iniziativa promossa dalla Sea Marconi. Per incentivare le immatricolazioni alla Facoltà di chimica di Torino, che negli anni sono costantemente diminuite, la signora Gardini ha pensato di offrire una borsa di studio (ecco il motivo della borsa con i libri) ad uno studente del primo anno con determinati requisiti di merito. Pensando a come e a chi assegnare questo premio, la scelta è ricaduta su un dipendente Sea Marconi, che, mettendosi in gioco, aveva già deciso autonomamente di riprendere gli studi. La persona scelta era completamente ignara di ciò che sarebbe successo e tanto meno immaginava che proprio lui avrebbe ricevuto il finanziamento dell’intero percorso universitario. Il momento della premiazione è stato ovviamente molto emozionante, la sorpresa e la riconoscenza negli occhi del vincitore erano evidenti. La gag è proseguita, Luca Regina ha offerto le sue spalle per dare modo al sig. Tumiatti di firmare un enorme assegno che è stato poi consegnato al premiato.

La seconda parte della serata è stata affidata ad artisti professionisti. Sul palco ha preso vita uno spettacolo di magia, poesia, ed arte. Una serie di personaggi hanno rappresentato una metafora della Sea Marconi a metà tra sogno e realtà. Tra luci studiate ad arte, fumo d’atmosfera, musica dolce e coinvolgente gli artisti hanno trasformato il teatro in un mondo fantastico fatto di giochi con bolle di sapone che fluttuavano in tutta la sala, petali che cadevano a pioggia sulle teste degli spettatori increduli, una ginnasta sospesa a mezz’aria, un inquietante alchimista.

E poi il gran finale, sul palco gli artisti invitano gli spettatori ad agitare il gadget che hanno ricevuto nel foyer, una palla di vetro (quelle con la neve all’interno), dopo qualche secondo nella sala del teatro comincia magicamente a nevicare. La musica scelta per quel momento esaltava lo stupore e contribuiva a generare quella atmosfera di sogno che volevamo regalare ai presenti. L’effetto scenico è riuscito in pieno: ogni persona guardava incredula sulle teste degli altri il depositarsi della finissima coltre bianca (piccolissimi ritagli di carta appositamente studiati).

40 anni Sea Marconi, ripete tra gli applausi Luca Regina, la festa ha raggiunto il suo apice e certamente è riuscita nell’intento di condividere un ricordo emozionante celebrando un percorso di un’azienda fin qui straordinario. Un cammino che per qualcuno, un po’ come sul palco, è stato percorso fra sogno e realtà sempre con la voglia di volare in alto.

S. Girolamo

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