PCB nei trasformatori: confermata la deadline del 31 dicembre 2025. Sea Marconi pronta a supportare i detentori

22 agosto 2025

Il Ministero dell’Ambiente ha sciolto ogni incertezza: entro il 31 dicembre 2025 dovranno essere messe fuori servizio, bonificate o smaltite tutte le apparecchiature contenenti PCB in concentrazione superiore a 0,005% (50 mg/kg) e con volume > 0,05 dm³.

Un chiarimento arrivato in risposta a un interpello ufficiale sollevato da Confindustria, che conferma una lettura già sostenuta da Sea Marconi nei propri approfondimenti tecnici e normativi: questa è la scadenza definitiva, non prorogabile.

In sintesi ogni apparecchiatura ancora in esercizio con fluidi contaminati oltre soglia va identificato, classificato e gestito in modo conforme alla normativa europea (Regolamento UE 2019/1021).
Anche se alcune norme nazionali del passato sembravano indicare condizioni più flessibili, oggi è chiaro: la deadline del 31 dicembre 2025 prevale su tutto.

Il ruolo di Sea Marconi: un alleato tecnico e operativo

Sea Marconi è da oltre 40 anni in prima linea nella lotta contro i PCB, con soluzioni concrete, sostenibili e riconosciute a livello internazionale. Offriamo un percorso completo:

  • Analisi certificate del contenuto di PCB nei fluidi isolanti.
  • Classificazione tecnica dell’apparecchiatura in base ai limiti normativi.
  • Trattamenti di dealogenazione (CDP Process®) che abbattono i PCB portandoli sotto le soglie di legge, senza movimentare il trasformatore e senza sostituire la carica d’olio contaminata.
  • Supporto normativo e gestionale per predisporre tutta la documentazione richiesta.
  • Esperienza su scala globale, in collaborazione con utility, governi e agenzie internazionali.

Sea Marconi, un partner affidabile ed indipendente

Se possiedi apparecchiature elettriche potenzialmente contaminate da PCB, questo è il momento giusto per agire.
Contattaci: ti aiuteremo a capire lo stato reale dei tuoi impianti, a scegliere la strategia più adatta e ad affrontare con serenità la scadenza del 2025.

Parliamone. È una questione di sicurezza, ambiente e responsabilità.