RETROTRAFO: Sea Marconi al Project Meeting e Mid-term Review di Santander

2 luglio 2026

Il 18 e 19 giugno il progetto europeo RETROTRAFO si è riunito a Santander per il Project Meeting e la Mid-term Review Meeting, ospitati dal gruppo di ricerca GITEP dell’Università della Cantabria, coordinatore del progetto. Sea Marconi vi partecipa come partner industriale — e a Santander ha avuto un ruolo di primo piano.

Il progetto

RETROTRAFO è finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Horizon Europe – Marie Sk?odowska-Curie Staff Exchanges (Grant Agreement n. 101182948). Il consorzio riunisce 28 partner in 17 paesi: università, centri di ricerca, produttori di trasformatori, utility, aziende di diagnostica e specialisti di fluidi isolanti.

L’obiettivo è sviluppare conoscenza e tecnologia per il retrofilling dei trasformatori di potenza con fluidi dielettrici biodegradabili e rigenerati: sostituire l’olio minerale in trasformatori già in servizio da anni con alternative più sostenibili, verificando che possano continuare a operare in sicurezza ed efficienza. Un percorso che si inserisce nell’economia circolare, riducendo l’impatto ambientale ed estendendo la resilienza delle reti energetiche.

Il progetto prosegue e amplia il lavoro avviato con BIOTRAFO (Horizon 2020 MSCA-RISE, 2019–2021), coordinato anch’esso dall’Università della Cantabria, che aveva posto le basi scientifiche sull’impiego di fluidi esteri nei trasformatori di potenza. Anche in BIOTRAFO Sea Marconi era partner del consorzio.

Il contributo di Sea Marconi

Nella giornata del 18 giugno, Sea Marconi ha presentato un case study sul retrofilling di un trasformatore di potenza (da forno) con fluidi esteri, in continuità con il know-how sviluppato già in BIOTRAFO.

Il 19 giugno, in occasione della Plenary Meeting, Sea Marconi (Vander Tumiatti) ha inoltre sottoposto al coordinatore del progetto una proposta di amendment al titolo esteso di RETROTRAFO, per estenderne l’ambito applicativo anche agli asset ad alta criticità come i data center AI. Il titolo proposto:

“Development of knowledge and technology to implement retrofilling in power transformers using biodegradable or recycled fluids and fostering circular economy for sustainable equipment and resilient assets such as AI data centers”

Alla base della proposta c’è un cambiamento tecnologico profondo: i data center di nuova generazione stanno adottando tecnologie di raffreddamento diretto dei processori tramite immersione in fluidi isolanti, per gestire densità di potenza “hyper” — proiezioni di settore indicano che i rack potranno superare 1 MW di potenza ciascuno nel 2027-2028, contro i 120-150 kW attuali dei rack AI più avanzati. È un mercato in forte crescita, con stime aggregate di più analisti (McKinsey, JPMorgan, Goldman Sachs) che collocano gli investimenti CAPEX tra i 5.000 e i 7.500 miliardi di dollari nell’orizzonte 2030-2032, di cui il solo segmento cooling rappresenta circa il 15-20%.

Per Sea Marconi, che vanta 58 anni di esperienza globale, questo scenario rappresenta al tempo stesso una sfida tecnologica di portata internazionale e una concreta opportunità: applicare a un nuovo ambito applicativo le competenze di diagnostica, prognostica e trattamento mirato dei fluidi, con l’approccio di asset e risk management che caratterizza da sempre il lavoro dell’impresa.

Maggiori informazioni sul progetto: retrotrafo.unican.es