I limiti dei metodi per la determinazione della corrosività degli oli, articolo su U&C

Terça, 25 de Agosto de 2009

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Un articolo pubblicato su Unificazione e Certificazione nel mese di giugno, espone molto chiaramente due concetti: da una parte la difficoltà ad elaborare un metodo per determinare con certezza la corrosività degli oli, dall’altra parte gli evidenti limiti degli attuali metodi.

Nel mondo, si è verificato un numero crescente di guasti di trasformatori e reattori anche di grande potenza, imputabili alla presenza neglio oli minerali di ultima generazione di specie corrosive dello zolfo che hanno attaccato il rame degli avvolgimenti.

I metodi di prova (metodi ASTM D1275 e DIN 31353) attualmente previsti nelle norme IEC 60296 (2003) “Oli minerali isolanti per trasformatori e per apparecchiature elettriche” e IEC 60422 (2005) “Guida per il controllo ed il trattamento degli oli minerali isolanti in servizio nel trasformatori e in altre apparecchiature elettriche”, non paiono in grado di intercettare in molti casi tali specie corrosive dello zolfo.

Per tale ragione, in ambito del TC 10 dell’IEC, è stata recentemente emanata una nuova norma (IEC 62535) che prevede un nuovo metodo di prova per la determinazione delle caratteristiche di corrosività degli oli minerali. Tale metodo di prova, messo a punto sulla base dei preliminari studi elaborati dalla TF A2-32 della CIGRE, si basa su un test che prevede l’uso di una barretta di avvolgimento isolata con carta kraft immersa in una provetta contenente olio saturato d’aria; la prova si protrae per 72 ore alla temperatura di 150°C.

Di notevole importanza appare il Rapporto Finale in via di pubblicazione da parte della TFA2-32 della CIGRE. Infatti, tale rapporto, riporta una casistica abbastanza ampia sui limiti di validità del test già messo a punto dalla CIGRE e di ciò bisognerà tener conto nelle prossime revisioni delle norme IEC 60296 ed IEC 60422.

Altra attività degna di citazione è la predisposizione di una norma per le specifiche legate al possibile uso – per il loro limitatissimo impatto ambientale – degli esteri naturali (o oli vegetali) in trasformatori di potenza.” M. Pompili, F. Scatiggio, V. Tumiatti – Liquidi isolanti: nuove prospettive ed evoluzione normativa – Unificazione & Certificazione