Seveso 1976–2026: una giornata di studi per non dimenticare

30 giugno 2026

Cinquant’anni fa, il 10 luglio 1976, l’esplosione del reattore A101 presso lo stabilimento ICMESA di Meda (Milano) rilasciò nell’ambiente la 2,3,7,8-TCDD, conosciuta come “diossina di Seveso”. Fu il più grave caso mondiale di contaminazione da questa sostanza e segnò un punto di svolta definitivo nella percezione del rischio ambientale a livello globale, contribuendo a generare nel 1976 le prime Direttive Europee sui PCB (policlorobifenili) — sostanza oggi classificata tra i POPs (Persistent Organic Pollutants) dalla Convenzione di Stoccolma del 2001.

Il ruolo di Sea Marconi nella risposta tecnologica

Nel dicembre 1982 il senatore Luigi Noè, responsabile dell’Ufficio Speciale di Seveso della Regione Lombardia, invitò Sea Marconi a proporre una soluzione per la detossificazione della diossina. L’azienda, fondata a Collegno nel 1968 da Vander Tumiatti, raccolse la sfida: nel 1983, in collaborazione con il Centro Comune di Ricerca Europeo di Ispra (prof. Sergio Facchetti) e l’Università di Torino (prof. Pietro Tundo), Sea Marconi fu la prima al mondo a validare sperimentalmente, in laboratorio e sul campo, la dealogenazione e detossificazione della diossina di Seveso attraverso il CDP Process®, brevettato l’anno precedente.

Dalla diossina ai PCB nei trasformatori

La diossina di Seveso e i PCB appartengono alla stessa famiglia di inquinanti: entrambi sono POPs secondo la Convenzione di Stoccolma, accomunati da tossicità e persistenza ambientale. Il CDP Process®, validato sul caso più estremo conosciuto, è oggi la tecnologia con cui Sea Marconi tratta quotidianamente i PCB presenti nei fluidi isolanti dei trasformatori elettrici, in servizio anche sotto carico, senza necessità di svuotamento dell’apparecchiatura. Classificato dal Ministero dell’Ambiente come Migliore Tecnica Disponibile nel 2007, il CDP Process® è oggi riconosciuto come BAT/BEP nei progetti UNIDO-GEF a supporto degli obiettivi della Convenzione di Stoccolma, applicato in oltre 50 paesi.

La giornata di studi

A cinquant’anni da quell’evento, Sea Marconi e Università di Torino promuovono insieme una giornata di studi interdisciplinare per ricostruire la memoria storica e analizzare, con il contributo di esperti di chimica, diritto, linguistica e intelligenza artificiale, il percorso che dalla crisi della diossina ha portato alle risposte tecnologiche globali di oggi.

? Giovedì 9 luglio 2026, ore 8:30
? Aula Magna del Rettorato, Università di Torino, via Verdi 8

Tra gli interventi, la testimonianza di Vander Tumiatti e Silvia Cerlesi su CHEM & AI e sul CDP Process applicato alla diossina di Seveso.

Come partecipare
L’evento è aperto alla partecipazione in presenza. È inoltre attiva una trasmissione in formato webinar (fino a 1000 partecipanti, in sola visione) accessibile al link:
https://unito.webex.com/unito/j.php?MTID=mb16ff38098f4a38c5adba04177d79a76

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